LA STORIA DI Namastè
La palestra Namastè è nata ufficialmente il 10 settembre 2005 dalla collaborazione instaurata tra le due insegnanti di educazione fisica Carboni Elisabetta e Fabrizia Furia.
Le fondamenta dell'attività sono state gettate il 15 settembre 2003 quando Elisabetta ha lanciato per la prima volta a Parma l'attività del pilates, disciplina allora ancora sconosciuta in città e in generale ancora poco diffusa sul territorio nazionale.
A quei tempi si chiamava semplicemente Studio Pilates 46, facendo parte della "grande famiglia" di studi Covatech, che nel giro di pochi anni hanno superato il centinaio in tutta Italia.
Era situato in un piccolo spazio di 52 mq presso la galleria dello Star Hotel du Parc (ex Hotel Baglioni) di Viale Piacenza.
In pochi mesi, grazie ad un continuo passaparola, i corsi si sono rapidamente riempiti, tanto è che nel giro di due anni si è reso necessario l'ampliamento poi realizzato con Namastè.
La palestra Namastè si sviluppa su una superficie di 155 mq e presenta una reception, una sala corsi, una sala macchine specifiche del pilates, una sala cardio, una sala massaggi, un ampio spogliatoio per signore ed uno pi piccolo per la clientela maschile.
Si è cercato di personalizzare al massimo l'ambiente fin dall'accoglienza in reception dove sul bancone campeggia la filosofia di base del centro ed il significato della parola Namastè per Elisabetta e Fabrizia: "Onora il luogo in te in cui dimora l'intero universo. Onora il luogo in te che è amore, verità, luce e pace. Onora il tempo che dedichi a te stesso. Goditelo!".
Il logo della palestra ha tre colori dominanti che sono l'azzurro, il verde ed il giallo.
Tali colori rappresentano i tre ambienti che sono stati creati per accogliere gli utenti cercando di trasportarli nel calore del deserto, nel verde delle montagne alpine e nell'azzurro dell'oceano.
La desert room è infatti la sala corsi collettivi, con le pareti giallo ocra sulle quali campeggiano scritte disposte ad onde nelle quali si cerca di trasmettere il pensiero del fondatore del metodo, Joseph Hubertus Pilates. "...la cosa importante non è ciò che stai facendo, ma come stai eseguendo ciò che fai... la qualità del movimento è pi importante della qualità delle ripetizioni... ".
La mountain room è la sala in cui la tecnica è appresa attraverso l'uso delle macchine specifiche inventate da Pilates: il reformer, la cadillac, la big barrel, la step barrel e la chair. Sono tutte macchine in legno di faggio chiaro che ricordano ambienti montani per cui le pareti sono di un verde rilassante attraversate dalle onde di filosofia "L'esercizio non è un obbligo ma un desiderio, anzi una passione per sperimentare la vita nella sua pienezza... I sette principi: respirazione, concentrazione, controllo, baricentro, precisione, fluidità e visualizzazione".
La ocean room è la sala massaggi dove le abili mani della fisoterapista e naturopata Rita Spaggiari danno la sensazione di immergersi in acque rigeneranti e rinvigorenti... "La salute è la presa di coscienza di ciò che siamo: siamo perfetti!!!".
Ed infine c'è la sala cardio dove un tapis roulant, una cyclette, una stepper ed una pedana vibrante permettono di lavorare sul sistema cardio respiratorio e circolatorio con un buon carico aerobico per sopperire a questa parte di attività che la tecnica pilates specifica non prevede... La mente è come il vento e il corpo è simile alla sabbia. Se vuoi sapere come soffia il vento guarda la sabbia. Il nostro corpo si muove perché la nostra mente lo muove".
In reception comode sedute accolgono gli utenti nell'attesa dell'inizio delle attività, la musica diffusa è sempre rilassante e tranquillizzante, la gentilezza e la cordialità sono d'obbligo perché convinti che in un mondo fatto di corse e di fretta un'oretta di pausa possa veramente rendere la giornata migliore.
Namastè